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L’intelligenza artificiale (IA) sta emergendo come uno strumento chiave per affrontare in modo strutturato la complessità della polifarmacia.

Nella letteratura internazionale sono sempre più numerosi gli studi che mostrano come assistenti digitali adattivi (ossia un’applicazione software avanzata basata su intelligenza artificiale capace di apprendere continuamente dalle interazioni con l’utente e personalizzare le proprie risposte in base alle preferenze, comportamenti e abitudini individuali) possano contribuire a migliorare l’aderenza terapeutica, in particolare nei pazienti anziani, grazie a promemoria contestualizzati, spiegazioni semplici dei regimi terapeutici e capacità di apprendere le abitudini individuali (Journal of Medical Internet Research, 2025).

Si tratta di sistemi che non si limitano a “ricordare” l’assunzione dei farmaci, ma che costruiscono una relazione di supporto continuativo, senza sostituirsi al medico.

Il Monitoraggio Proattivo: Il Guardiano Silenzioso della Sicurezza

Oltre a migliorare l’aderenza terapeutica, un secondo ambito di applicazione dell’IA riguarda il monitoraggio proattivo delle interazioni farmacologiche. Algoritmi dedicati sono in grado di analizzare in tempo reale l’intero profilo farmacologico del paziente, includendo farmaci prescritti, farmaci da banco e integratori, e di segnalare tempestivamente potenziali interazioni critiche ai prescrittori. Queste segnalazioni, certamente non qualificabili come prescrizioni, possono aiutare il paziente a rivolgersi al medico quando in presenza di potenziali rischi. 

Studi condotti in contesti ospedalieri europei suggeriscono una possibile riduzione dal 20 al 30% delle ospedalizzazioni correlate a eventi avversi da farmaco quando tali sistemi vengono integrati nei workflow clinici.

Un terzo livello di impatto riguarda la cosiddetta “deprescrizione” assistita: l’uso di algoritmi di supporto decisionale al personale sanitario per identificare farmaci potenzialmente non più necessari, duplicazioni terapeutiche o opportunità di semplificare gli schemi di assunzione. In questo scenario l’IA non prende decisioni autonome, ma propone al clinico ipotesi di ottimizzazione basate su evidenze e sulla storia clinica del paziente, con l’obiettivo di ridurre il carico farmacologico mantenendo, o migliorando, gli esiti clinici.

Come Qwince Implementa l’IA Responsabilmente

Qwince integra questi principi in soluzioni tecnologiche come adam.os e ConCura. adam.os funge da “strato operativo” per la governance dei modelli di IA in ambito sanitario, con particolare attenzione alla sicurezza, alla tracciabilità delle raccomandazioni e ai principi di Explainable AI.

ConCura, arricchita da moduli di IA, abilita funzionalità di supporto all’aderenza terapeutica e di monitoraggio delle interazioni in un’ottica di integrazione nei percorsi clinici reali. In questo modo, Qwince si posiziona come abilitatore tecnologico: non sostituisce il medico, ma fornisce strumenti per rendere la gestione della polifarmacia più sicura, trasparente e sostenibile.

Fonti:

  • [Journal of Medical Internet Research 2025 – IA e aderenza] https://www.jmir.org
  • [Università di Bologna 2024 – Monitoraggio proattivo] https://www.unibo.it/it
  • [British Journal of Clinical Pharmacology 2025 – Deprescrizione] https://bpspubs.onlinelibrary.wiley.com/journal/13652125
  • [European Journal of Health Law 2025 – Etica IA] https://brill.com/view/journals/ejhl/ejhl-overview.xml