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In Italia, la polifarmacia (definita comunemente dalla comunità medica come l’uso contemporaneo di cinque o più farmaci da parte di un paziente, generalmente associata a condizioni di salute multiple o complesse) riguarda milioni di persone, in particolare anziani con patologie croniche multiple.

Esistono due tipi di polifarmacia:

  • Polifarmacia appropriata: l’uso di più farmaci per condizioni di salute multiple o complesse, dove tutti i medicinali prescritti sono clinicamente necessari secondo le migliori evidenze scientifiche per preservare la sicurezza e il benessere del paziente.
  • Polifarmacia inappropriata: l’uso di farmaci non indicati, non efficaci, che costituiscono una duplicazione terapeutica o che sono più di quelli clinicamente necessari.

Le analisi più recenti indicano che circa il 30% dei pazienti cronici assume dieci o più farmaci e che, superata la soglia di quattro principi attivi, l’aderenza terapeutica tende a scendere sotto il 50%, con un aumento significativo del rischio di eventi avversi e ricoveri evitabili (ISTAT, GIMBE 2025).

La gestione quotidiana delle terapie diventa così un processo ad alta complessità, che richiede capacità organizzative non sempre compatibili con età avanzata, deficit cognitivi o fragilità sociale.

Dove Nasce il Problema: La Frammentazione del Sistema

Le cause sono in larga parte sistemiche: frammentazione dei percorsi di cura e dei dati sanitari, prescrizioni provenienti da specialisti diversi senza una visione integrata del profilo farmacologico del paziente (ricognizione terapeutica). 

Alla politerapia prescritta dal medico, spesso si aggiunge l’uso non sempre tracciato di farmaci da banco, prodotti fitoterapici e integratori (utilizzati dal paziente in regime di autocura), che può generare interazioni non rilevate. Quando si superano i 10 farmaci contemporanei, si parla di iperpolifarmacoterapia

La polifarmacia è particolarmente diffusa tra le persone anziane: in Italia interessa circa la metà dei soggetti con più di 65 anni. Sebbene possa essere necessaria per gestire patologie croniche multiple, comporta rischi significativi come interazioni farmacologiche (probabilità del 50%), eventi avversi, deterioramento cognitivo, cadute e aumento dei ricoveri ospedalieri. Quindi, le conseguenze non sono solo cliniche ed economiche (si stimano miliardi di euro l’anno di costi aggiuntivi per il SSN), ma riguardano anche la perdita di autonomia, l’aumento dell’ansia nei pazienti e il sovraccarico dei caregiver.

In questo contesto, la qualità di vita diventa un indicatore cruciale: schemi terapeutici poco leggibili, modifiche frequenti delle prescrizioni e assenza di strumenti di supporto strutturati riducono la fiducia nel sistema e la capacità del paziente di essere realmente parte attiva del proprio percorso di cura. La polifarmacia non è soltanto un tema quantitativo, ma qualitativo: riguarda la capacità del sistema di rendere “gestibile” la complessità clinica del proprio percorso di cura.

Come Qwince Affronta la Frammentazione

Qwince interviene su questa dimensione con ConCura, una piattaforma digitale che centralizza lo schema terapeutico del paziente, integrando dati provenienti da territorio, ospedale e farmacia.

ConCura consente a medici, pazienti e caregiver di disporre di una vista unica e aggiornata dei farmaci in uso, supporta il riconoscimento di duplicazioni e potenziali criticità e abilita flussi informativi più fluidi tra i diversi attori del percorso di cura.

L’obiettivo non è sostituire il clinico, ma fornire un’infrastruttura tecnologica che riduca la frammentazione e renda più sicura e sostenibile la gestione della polifarmacia.

Fonti:

  • [ISTAT 2025 – Polifarmacia e aderenza terapeutica] https://www.istat.it/it/archivio/279634
  • [GIMBE 2025 – Rapporto SSN e polifarmacia] https://www.gimbe.org/
  • [Università di Bologna 2024 – Interazioni farmacologiche] https://www.unibo.it/it
  • [Ministero della Salute 2025 – Costi non aderenza] https://www.salute.gov.it/
  • [Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics 2024] https://onlinelibrary.wiley.com/journal/13652710